blockchain e criptovalute, temi del futuro?

Scritto dalla redazione il 14 novembre 2018

Paolo: Ciao Mario, come va? Non discutiamo di blockchain e criptovalute da un bel po' di mesi.
Mario: Ciao Paolo, tutto bene grazie. Sì, credevo che il crollo del prezzo del bitcoin avesse finalmente aperto gli occhi alle persone sulla fregatura che c'è dietro ...
Paolo: E invece?
Mario: E invece si continua a dare credito a queste tecnologie "del futuro".
Paolo: Lo dici in tono sarcastico, lo so che per te, queste, non sono il futuro.
Mario: Ma vedo che molti altri non sono d'accordo, hai letto l'articolo di Federico Sbandi sul Fatto Quotidiano di ieri?
Paolo: No, cosa scrive?
Mario: A parte l'elenco dei relatori che c'erano alla "Crypto Coinference" cui si è recato, poco di interessante ma un pezzo del suo articolo te lo voglio riportare per commentarlo insieme
Paolo: Ok, dimmi
Mario: Parole testuali: "Criptovalute e blockchain sono temi del presente ma soprattutto del futuro e, come tali, attirano due tipologie contrapposte di persone: i pionieri e gli impostori. I primi si sporcano le mani con questi temi da quando essi non erano ancora mainstream e sono mossi da un reale desiderio di guardare al futuro con ottimismo e competenza. I secondi, invece, cercano illusoriamente una strada immediata per il successo e si interessano di bitcoin così come di stralci immobiliari, multi-level marketing e altri chimere popolari del guadagno facile."
Paolo: Bene, se ne è accorto pure lui che in questo ambiente ci sono anche molti impostori, truffatori, delinquenti ...
Mario: Eheheh, non esagerare, ha detto solo impostori
Paolo: Il resto l'ho letto nel tuo pensiero
Mario: Ah, allora
Paolo: Comunque ha citato i pionieri, e tu non sei stato un pioniere?
Mario: Diciamo che il mio interesse per la crittografia risale al secolo scorso, ed essendo la crittografia alla base delle criptovalute ` stato normale che le nostre strade prima o poi si incontrassero
Paolo: Quindi il tuo è stato un interesse, per così dire, scientifico
Mario: Interesse che, dal punto di vista scientifico, è scemato quando ne ho capito il funzionamento e, soprattutto, individuato i suoi limiti
Paolo: Limiti di cui mi hai ampiamente parlato nei mesi scorsi
Mario: Già e venendo meno l'interesse scientifico è uscito fuori, invece, l'interesse, chiamamolo, sociologico, di cui ti parlerò un'altra volta
Paolo: Ok, altri pionieri invece questo interesse non l'hanno perso, anzi, ne parlano nelle conferenze, ne scrivono libri, insomma sono diventati degli "evangelist"
Mario: Degli evangelist non tecnologici non metto bocca, non essendo la mia materia, degli informatici, invece, qualcosa posso dire
Paolo: Dimmi
Mario: Vedi, gli informatici, una buona parte di essi, quanto meno, sono tecnofili, tecno-entusiasti, tecno-maniaci, insomma, mi hai capito, è gente che non si troverebbe a disagi onel mondo immaginato da Woody Allen ne "il dormiglione"
Paolo: Mitico quel film
Mario: Sempre lì a dirti, sai in Giappone cosa hanno inventato, e in Cina, e negli Stati Uniti, la sai l'ultima, ma non come battuta umoristica ma come ultima invenzione tecnologica
Paolo: Non partire da troppo lontano e non divagare come al tuo solito, vieni al dunque
Mario: Ok, se ad un pioniere della blockchain, che sia anche un tecnomaniaco, gli spieghi i limiti di questa tecnologia, ad esempio l'enorme uso di energia elettrica (ne abbiamo già parlato), sai cosa ti risponde?
Paolo: No, cosa?
Mario: Che, in futuro si risolverà questo problema, ma nel frattempo bisogna creare strumenti, programmi, software, come se questo problema fosse già risolto
Paolo: Un inguaribile ottimista, un utopista
Mario: Ne abbiamo parlato altre volte, ti ho pure fatto l'esempio di Marte, oggi te ne faccio un altro, sempre in termini ... astronomici
Paolo: Sentiamo
Mario: Tu ci credi che ci sia vita in altri pianeti?
Paolo: Sì, penso che, così come è successo sulla Terra, miliardi di anni fa, possa essere accaduto anche su altri corpi celesti
Mario: Pure io la penso così ma penso pure che sia molto, molto, difficile che noi e questi ipotetici esseri ci incontreremo mai e sai perché
Paolo: Per la distanza
Mario: Esatto, anche inventando un missile, un'astronove, in grado di raggiungere la velocità della luce, e già questa la vedo male, ci vorrebbero milioni di anni per arrivare
Paolo: E milioni per tornare a raccontarcelo, eheheh
Mario: Già e gli stessi limiti invalicabili, con le dovute differenze, li vedo in queste tecnologie
Paolo: Insomma, per ora, la blockchain ha portato bene, oltre che agli impostori anche a chi tiene/organizza queste conferenze, anzi, coinferenze
Mario: Io vado, ciao Paolo
Paolo: Ciao Mario, alla prossima, e mi raccomando, non farmi aspettare altri sei mesi prima di parlarmi di nuovo di questi interessanti argomenti.